SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI

RECENSIONE DI ROSA ELENIA STRAVATO

 

SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI

Finché morte non ci separi

 

Una stanza da letto, “senza più pareti” cantava Gino Paoli.

Immaginate questa stanza da letto con pareti e tutto quanto promette e racconta di un novello amore, dirompente, entusiasmante e carico del giusto connubio tra eros e spirito animalesco.

Due giovani novelli amanti, accumunati da una sfrenata ed indomabile passione.

Un amore appena tramutato in una accattivante  convivenza esplosa sulle macerie di un matrimonio interrotto da una morte prematura.

Il dolore, le lunghe mancanze e poi l’incontro, la passione e lo sfrenato desiderio di mischiarsi.

Così Tea e Marco approdano alla felice decisione, rivestiti da tanti sogni e aspettative.

Ma qualcosa è pronto a bussare alla porta della camera da letto.

Istanti di terrore intervallati da comicità che ha del teatro dell’assurdo, cara la lezione.

Ma chi sarà mai questo disturbatore?

No. Non una persona alla porta. Una presenza allegorica e surreale.

Una situazione paradossale che vi farà letteralmente drizzare le spalle dal posto a sedere.

È Sam, defunto marito della giovane e seducente Tea.

Un morto che- da defunto- si presenta sotto non affatto mentite spoglie per quello che è, rivendicando il sacro vincolo e rimarcando quella frase nunziale…“finché morte non vi separi”.

Ha il sapore dissacrante di una maledizione detta sulla soglia di una nuova vita, non credete?

I due conviventi cercheranno mille modi per scacciare questa ectoplasmatica presenza scomoda. Tra “occhio e malocchio, prezzemolo e finocchio”, riti improvvisate e dicerie, acclameranno a gran voce Madame Lubich. Non una semplice ciarlatana, una donna avvolgente e carismatica pronta a diventare la burattinaia delle vite dei perduti amanti.

Tra risate, gag esilaranti, momenti di panico; prende vita la commedia brillante che si beffeggia dell’amore post morte.

Eh si, Ludovica Ottaviani, firma la commedia matrimoniale più sovrannaturale della terra. Lungi da essere uno strano camuffamento del celebre “Ghost”.

No, questo amore sovrannaturale ha qualcosa di indecifrabile: è crudo, spietato, da panico.

Il teatro s’appresta a sobbalzare ad ogni istrionica presenza luminescente.

Siete pronti a prendere parte a questa festa d’anime e anatemi?

L’allegra combriccola di attori v’aspetta dal 4 al 6 Maggio presso il Teatro Le Sedie di Roma.

Con Andrea Carpiceci, Carlotta Guido, Alessio Pala e Ludovica Ottaviani.

Regia di Andrea Pergolari, aiuto regia di Clara Giannini, scene di  Erika Cellini, costumi & make up di  Loredana Ivagnes & Ludovica.

Questa commedia v’insegnerà che esiste una zona franca dove l’amore non tramuta mai. Dove resiste sotto forme al limite della ragione, quel “qualcosa” che non si spegne nemmeno con la morte.

Che dite? Vi andrebbe?

31934475_1772283956128487_2918171054880849920_nLasciatevi tentare dall’amore eterno.

Rosa Elenia Stravato

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...