Terra Bruciata

RECENSIONE DI ROSA ELENIA STRAVATO

Chi è il cantautore?

Un poeta che racconta in musica la vita?

O il ragazzo della porta accanto che strimpella una chitarra?

Ebbene, oggi, vi porto a fare un giro in un limbo incalzante di note e immagini  e vi invito a conoscere un cantautore contemporaneo, presentandovi il suo  album dal titolo “Terra Bruciata” .

La sua particolarità?

Ogni cantautore dovrebbe averne una e quello che vi presento ha la sua chicca: è una sorta di pirata gentleman capace di dar vita a sfrenate fantasie e a raccontarle sbevazzando uno squisito rhum prendendoci per mano e accomodandoci in abbracci silenziosi dove la luna si presenta con il suo sorrisetto beffardo.

<<Zodiaco di sogni sbiaditi che hai>>

Giulio Voce è un cantautore romano, classe 1986: animo romantico, voce graffiante e un mix di generi musicali che lo vedono spaziare dal folk, al rock fino alla musica dei cantautori italiani. Il suo excursus musicale è un viaggio a vele spiegate in mari molto mossi mai piatti.

<<In testa mi rimane il tuo dannato sguardo>>

Ma si sa! Gli uomini di mare vantano milioni di storie e di incontri che hanno il profumo della leggenda e della salsedine. È così che, Giulio,  riesce a catapultare i suoi ascoltatori in porti popolati da meravigliose sirene che cadenzano danze sensuali per poi passare in scenari incalzanti e incazzati dove l’ispirazione non sopraggiunge canonicamente.

 <<Giochiamo d’azzardo, giochiamo di sguardi>>

Il suo debutto è nel 2014  quando pubblica il suo album d’esordio “Lithos” in cui intraprende un viaggio come un moderno Ulisse accompagnandoci in atmosfere intime e garbate che scavano nell’animo, nelle pulsioni irrazionali della psiche umana. Calca numerosi palcoscenici e anima le notti capitoline con concerti che profumano di stupore. E, in questa quarantena, la sua ciurma di ascoltatori lo segue nelle brillanti dirette Instagram in cui il fil-rouge è mosso dall’interazione costante con i suoi followers.

<<Ballavi a piedi nudi sulla vita>>

È con Terra Bruciata,del 2016, che Giulio diventa fautore di un genere tutto suo in cui riesce a far convergere vari linguaggi, a raccontare la vita dispiegandola come delle vele; riesce a trasportare la realtà illudendoci che sia un’illusione ottica alla quale non ci possiamo sottrarre. Tra boccali di birra, tramonti avvolti nel desiderio, sguardi impastati di acqua salata e sogni; la voce del cantautore rapisce dal primo ascolto e invita a farsi scoprire lentamente.

<<Ti amo tanto quaggiù in riva al mar>>

Se dovessi associare lo stile di Giulio a un’immagine l’accosterei ad una barca a vela che viaggia sinuosa tra le coste della superficie terrestre: elegante, composta ma che riesce a essere austera e determinata. Non troverete luoghi comuni ma un succedersi di immagini che vi renderanno schiave e vi abiteranno dentro: sono racconti quotidiani distillati in  una poesia forgiata dal grande amore per i cantautori e per la buona letteratura classica… Si sentono gli echi della chitarra di Bennato e l’animo di Guccini e De Andrè nel gusto per la ricercatezza delle assonanze nelle parole.

<<La mela discordia della mia libertà>>

E tra stelle, finali irrisolti si presentano i protagonisti nelle loro imperfette e colorite sfumature. Sono personaggi così vicini alla nostra anima che, facilmente, si riesce a dar loro del “tu”. Una penna suadente, ironica e sferzante: un cantautore tutto da scoprire che non conosce né etichette, né limiti. Giulio ama sperimentare e superarsi con appassionante determinazione mirando sempre ad astra. È così che, le sue rotte diventano rotte comuni capaci di spostare paletti e assiomi e di lasciare il vivido gusto della libertà piombare giocosamente nelle nostre routine… E un pensiero, allora, ci colorerà i sogni e ci ritroveremo a danzare a piedi nudi sulla vita.

Nel 2019, quindi a due passi dalla nostra immediatezza, è uscito “Ep Voce” nel quale pulsano atmosfere che hanno la consistenza della fuggevolezza, della molteplicità ed il costante riferimento alla precarietà esistenziale. Ballate come: “Il Barista” oppure “Le Panchine” diventeranno dei motivetti accattivanti che non vi abbandoneranno facilmente. Il presente album è in versione, interamente, digitale.

E allora che aspettate?

Catapultatevi nel mare attraente di Giulio Voce, lasciatevi sedurre dalle note delle soavi sirene e siate pronti a conquistare la vostra meta con la bellezza dei sogni!

Trovate la sua musica disponibile sulle piattaforme musicali come YouTube, Spotify, I- Tunes e, ovviamente, correte a mettere il like alla sua pagina ufficiale per avere tutte le informazioni su dove poterlo vedere e ascoltare: https://www.facebook.com/giuliovoce/ .

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