BISOGNO DI LIBERTÀ

RECENSIONE A CURA DI ROSA ELENIA STRAVATO

Oggi vi presento un libro che mi ha cambiato l’esistenza. Me l’ha cambiata quando ancora credevo di possedere tutte le risposte che la vita voleva sentirsi raccontare. Un testo datato ma che, a mio avviso, dovrebbe troneggiare in molte librerie. Un testo che, troppo spesso, riesce a far sentire la sua voce.  Quando mi è stato regalato non l’ho capito perché avevo paura della parola “libertà”, poteva voler dire troppe cose sconcertanti. Poteva indurmi a pensare che, quel rapporto, era finito.

Ma, forse, era veramente così.

E con tantissima paura ho aperto la prima pagina e non ne sono più uscita.

Sapete?

Ci sono libri che non smetterete mai di leggere, che riaprirete per cercare qualche risposta alle vostre domande… Ebbene, questo testo, è così! Riesce a parlare la lingua che vi si addice nel momento in cui lo sfogliate. Una magia catalizzante, direi.

“Non si nasce liberi, lo si diventa…”

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Björn Larsson è autore di una storia che ci presenta un’autore in carne ed ossa. Un uomo capace d’imbattersi nel più tortuoso sentiero dei quesiti esistenziali: la libertà! Il testo, edito da Iperborea, s’insidia nei nervi scoperti che credevamo di non possedere. Un testo che commuove, che riesce a farsi amare ed odiare al contempo. Un testo che si specchia nella mutevole armatura del mare inesplorato della nostra memoria. Un testo che è capace di mostrarci come siamo e come avremmo voluto essere. Lo definirei una brusca virata in un mare in tumulto con un cielo che, però, non annuncia ciò che sta accadendo. Penso sia un flusso di coscienza popolato da più personaggi che si travestono, all’occorrenza, per farci da improvvisati mentori.

Vi dovrete far toccare dalla salsedine di questo mare, dovrete assaporare lo sporco colore che vi resta addosso dopo la mareggiata: è lì che capirete quanto è potente questo libro. Non so definirlo come romanzo: penso sia una sorta di filosofia che però coincide con la vita dello stesso autore. Perciò, leggetelo, e ditemi cosa pensate.

Un vademecum da ripescare quando sarete abbattuti dalla vita, da sfogliare quando l’irruenza di un nuovo amore vi accattiverà.  L’umanità si mostra con la sua scolorita mutevolezza: dal bambino che non piange la morte del padre, al ragazzo che marina la scuola per correre dietro ai suoi sogni, al giovane che preferisce la prigione, allo scrittore imperversato tra il vivere e lo scrivere.

E il mare rende tutto più suggestivo: sembra sentirsi l’eco di Hemingway, attraverso i continui viaggi tra terra e mare. E le amicizie diventeranno i porti sicuri in cui fermarsi quando quella fiamma ardente, che è l’amore, minaccerà l’indipendenza. E i punti interrogativi troveranno la miccia capace di spostare le priorità, capace di fare rabbia e paura. E allora, tra la voglia di fuggire e quella di lasciarsi addomesticare, s’avvilupperà l’incertezza della propria indole.

Un testo che segna più che insegnare.

Se dovessi descrivere questo testo con un’immagine direi, senza ombra di dubbio, che si tratta di una nave scuola. Una di quelle che, quando si è all’inizio dell’esperienza, si detesta e bestemmia. Ma poi, con il tempo, s’impara a non farne a meno.

E così, in questo mosso vagare, s’imparerà  che  la libertà impone  parità e reciprocità, che non è raggiungibile senza leggerezza e sogni ma che necessita di disciplina e rigore.  Che imporsi d’essere liberi è una presa per il culo e che si ha bisogno di un porto sicuro in questo muovere repentino chiamato vita.

E quindi, che fare?

Bisogna amare ed aver coraggio, bisogna stringere forte le persone che ci cambiano le rotte; restare muti quando non si hanno le parole coerenti con i fatti, avere il coraggio di passare oltre come quello di tornare dove ci si è persi. Questo libro, segna.

C’insegna a contare i minuti che ci separano dalla bellezza che ci spaventa, c’insegna a commettere sciocchezze ma averne cura. C’insegna a navigarci prima di navigare, a dormire all’aria aperta, malgrado non si abbia più l’età.

Questo libro, capite?

Questo libro è necessario e non vi abbandonerà mai.

2 pensieri riguardo “BISOGNO DI LIBERTÀ

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