Il cadetto

RECENSIONE DI ROSA ELENIA STRAVATO

Esistono sogni che collimano con bisogni, bisogni dai quali non riusciamo a staccarci perché ci condizionano senza che ne avvertiamo la loro stessa influenza.

Questi sogni sono i sedimenti che hanno guidato i nostri passi sin da quando abbiamo spalancato gli occhi sulle possibilità che avremmo voluto darci nella nostra vita. In questa altalena profumata di brezza d’incertezza e fascinazione, nasce una storia intensa e rannicchiata su sé stessa. Una storia che si innamora per disinnamorarsi, che si incarta per chiarirsi… Che si lascia vivere come i vecchi ricordi.

Il cadetto è un’opera adatta a chi vuole fare i conti con la propria coscienza, per chi ha bisogno di rimproverarsi l’eccessiva rigidità o leggerezza. Ma, il testo di Cosimo Argentina, è tante cose. Quelle capaci di parlare come nessuno, di mostrare come una lente di ingrandimento attraverso una parola che ha la sostanza della consapevolezza.

Edito da TerraRossa Edizioni racconta la storia di Leo, un giovane in procinto di abbandonare Taranto per l’Accademia di Modena. Una partenza difficile, irrazionale in alcuni momenti ma necessaria. Perché, in fondo, crescere significa avere forza nel promettessi il tempo migliore. E così che, a Modena, incontrerà un mondo più che adulto. Un mondo feroce, arrabbiato, stronzo.

Ma Leo è forte, viene dalla terra e conosce i segreti per la conservazione di un becero darwinismo sociale che si crea negli schieramenti bastardi dell’Accademia: è il più forte che vince la gara per guadagnarsi il rispetto.

Tra ironia pungente, sarcasmo non velato, crudeltà e amarezza; c’è tempo per vedere il bagliore della vocazione e della speranza per quel futuro che ha gli occhi di un giovane innamorato del proprio tempo. Leo riesce a trovare l’umanità nella fragilità scomposta dei vinti della routine e si compiace della sua abilità nel restituire quella dignità tolta dall’arroganza e dalla superficialità dei più.

Ho trovato questo racconto un inno alla purezza, alla genuinità. Un testo pronto ad accogliere il pianto e trasformarlo in forza per cercare, nelle cose comuni, la brillantezza dell’essere autentici e padroni delle proprie scelte.

Diretto, avvolgete, educativo.

Una penna così, difficilmente, riuscirete a beccarla facilmente.cosimo-argentina-il-cadetto-terrarossa-edizioni-terra-rossa-collane-fondanti-sperimentali-gravina-in-puglia-copertina.jpg

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