NON SO CHI SEI di Cristina Portolano

RECENSIONE A CURA DI ROSA ELENIA STRAVATO

Dopo lo strabiliante successo di “Quasi Signorina”, Cristina Portolano torna in tutte le librerie. I ritorni,alle volte, possono essere scomodi, inattesi. Eppure Cristina l’aspettavamo con ansia.

Si dice spesso che la realtà superi la finzione e Cristina porta a sbattere contro quella che è un’abitudine per alcuni, per altri rappresenta un mondo nuovo: la digital life. Un’avventura continua, piena di insidie, di strani incontri, di esperienze extrasensoriali, di superamento dei limiti e dei preconcetti: il mondo dei social ha un ruolo preponderante nelle nostre vite, è inutile negarlo.

Il vecchio Cupido è noto, è già in pensione da molto tempo. Per sua sfortuna i social hanno acquisito quello che era il suo ruolo. Ed ecco che, al posto delle frecce, si scagliano messaggini di ogni genere.

Le app per incontri on line, spesso demonizzate dai grandi moralisti, sono il pane quotidiano dei più. In una società che a malapena insegue i prori sogni, diventa complesso, inseguire anche l’amore. Spesso non si ha davvero il tempo per amare, per dedicarsi alla costruzione del grande sconvolgimento umano che ha da secoli popolato libri, canzoni, storie e così via.

In un mondo smart è molto più semplice andare a letto  con qualcuno! Le app di incontri, puntano all’ottimizzazione degli istanti,  riducendo al minimo indispensabile le dinamiche dell’approccio e della seduzione.

Questo mood così vorace e brutale porta gli utenti a unaspudorata  riflessione su se stessi e sul ruolo che gli altri giocano nelle loro vite.  Cristinaci fionda in questo mondo e lo fa con un dinamismo pungente che le conferisce un’aurea quasi “bukowskiana”

Un racconto di incontri: fugaci e lampanti. Un inno ad una sessualità ben lontana dai lirismi con le quali ci adornano i poeti. Un anno di incontri con perfetti sconosciuti che fanno da pretesto per narrare   con estrema  caparbietà  come  il sesso non debba  essere vittima  del senso di colpa. Un inno al darsi senza pretendere, senza troppi dogma e nodi da sciogliere. Una sorta di esercizio che serve ad esorcizzare quella fottuta paura di mettersi a nudo materialmente. Il sesso diventa, nelle storie della Portolano, un eccellente strumento  per analizzarsi nel profondo. Così l’altro non diventa a mia immagine o parte di me, ma rappresneta il filo di contatto con una realtà che mi appartiene e va oltre i preconcetti. Gettare le mutande al suolo come gettare via i problemi e concedersi all’altro con leggerezza diventa una piccola rivoluzione sessantottina homemade, alla portata di tutti.4046180-9788817097673

Un libro che va letto, annusato tutto d’un fiato. Non è per i morbosi moralisti del cazzo, è per gente comune che ha voglia di comprendersi e ritrovarsi in una storia che è parte della nostra realtà.

Non abbiate paura di mettervi a nudo in una storia completamente popolata da corpi che si sfregano sinuosamente e violentemente in vortici di sessualità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...